Confcommercio Pisa

SALDI AL VIA: INDAGINE FLASH DI CONFCOMMERCIO PISA PDF Print E-mail
  
Friday, 02 July 2010 00:00

La crisi c'è e si sente, ma i saldi estivi possono rappresentare una boccata d'ossigeno per i commercianti pisani. E' quanto emerge dall'indagine flash di Confcommercio Pisa, sulle previsioni dei commercianti pisani in merito all'inizio dei saldi il prossimo 7 luglio. Gli esercenti esprimono previsioni di vendita in linea rispetto ai saldi estivi 2009, con movimenti deicsamente superiori rispetto a questa primavera, una delle peggiori dal punto di vista economico...

Ciascun pisano avrà a disposizione un budget di 249 euro per un giro d'affari complessivo di oltre 22 milioni di euro. L'obiettivo che si prefiggono i commercianti è quello di un recupero il più possibile ampio di quanto non incassato in questi ultimi mesi. La media percentuale degli sconti si aggirerà intorno al 30%, con punte fino ad un massimo del 50% , soprattutto con il progressivo l'esaurirsi delle scorte. L'idea è quella di venire incontro alle difficoltà dei consumatori, senza tuttavia svilire il senso dei saldi. Saldi prettamente estivi, sia per quanto riguarda l'abbigliamento, le calzature e gli accessori, complice anche lo scoppio molto ritardato dell'estate. Nell'abbigliamento si venderanno pochi capi spalla, solo per cerimonia, per il resto molti pantaloni, t-shirt, polo, bermuda, canottiere. Sul fronte delle calzature, invece, bene sandali e ballerine. Sulle borse, si tenderà a scegliere il giusto rapporto tra una qualità discreta e un prezzo diventato accessibile grazie ai saldi. Qualcuno sottolinea il fatto che i saldi porteranno più movimento e giro d'affari, con un rapido esaurirsi delle scorte, ma i margini di guadagno per gli operatori saranno comunque minimi.

Federico Pieragnoli This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it (Direttore Confcommercio Pisa): I commercianti pisani sono già pronti per l'avvio dei saldi. Non saranno i saldi a risollevare le sorti di un settore in grande difficoltà, in ogni caso sarà una buona occasione per recuperare, almeno in parte, il tempo e gli affari perduti. Le componenti di difficoltà per il commercio pisano sono molteplici, dalla crisi globale al cattivo tempo, da scelte amministrative nocive fino ad una tassazione proibitiva. In ogni caso, i dati sui flussi turistici di Pisa ci confermano una situazione in crescita, mentre la disponibilità di reddito a disposizione dei pisani non è la peggiore in assoluto. Sostegno ai redditi, minor tassazione, semplificazione amministrativa, agevolazioni fiscali, sono alcune delle cose concrete che chiediamo per sostenere con forza il settore del commercio”.

Last Updated ( Tuesday, 06 July 2010 15:42 )
 
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